Decalogo del giocatore di ruolo

 

Di seguito dieci semplici regole che possano fare da guida per il "buon giocatore di ruolo", rivolte a chi ha meno esperienza con questo genere di giochi.

 

  1. Leggete bene il regolamento, imparatelo, controllatelo al fine di non dire: ma non lo sapevo.

  2. Fate in modo che il nome e la scheda del vostro personaggio siano inerenti al gioco. Scrivete una storia per dare spessore al personaggio (background): poche pennellate per dare un'idea di chi siete e da dove venite aiutano a calarsi nella parte e dare un'identità unica al personaggio. 

  3. Immedesimatevi nel vostro personaggio, calatevi nella parte, immaginate ogni azione prima di descriverla, in modo che sia coerente con quello che vi circonda, diventate celti o romani nella fantasia. Vivete le emozioni che il monitor vi trasmette, e non leggerle solamente, è l’inizio del vero e coinvolgente GdR. Ricordare a questo punto quanto siano importanti le doti di UMILTA’, COERENZA e RAGIONEVOLEZZA che sempre dovranno guidare i passi del vostro PG, al fine di non vanificare le “azioni” che sono di pertinenza di altri PG che giocano insieme a voi.  

  4. Non date l'esito delle vostre azioni quando interagite con un altro giocatore, lasciate che sia chi gioca con voi a deciderne gli sviluppi. Le azioni autoconclusive sono un pessimo esempio di gioco: scrivere "+ tira un pugno in faccia a xy colpendolo in pieno volto" è sbagliato ed è una forzatura. Scrivete "+ tira un pugno in faccia a xy cercando di colpirlo in pieno volto" lasciando così che sia chi riceve il pugno a decidere, in base alla situazione, se viene colpito o meno. Se vi trovate di fronte un giocatore corretto e coerente non ci saranno mai problemi e potrete divertirvi insieme.

  5. Non esagerate, non strafate, non siate invincibili. Non schivate tutti i colpi, non pretendete che tutte le vostre azioni vadano a buon fine. Descrivete anche e soprattutto i vostri fallimenti. Il buon giocatore non è il supereroe ma è soprattutto quello che riconosce le situazioni per quello che sono e che sa perdere.

  6. Ascoltate, leggete con attenzione la situazione che vi si trova di fronte prima di gettarvi a capofitto nelle chat, rimanete spettatori finché non avete ben compreso quello che sta succedendo.

  7. Fate attenzione ai turni. Non descrivete più azioni in una sola riga, e non eseguite più azioni in rapida successione, lasciate agli altri il tempo di reagire a quello che fate. Se dite di stare curando un compagno, non potete nello stesso tempo afferrare per le gambe un altro e gettarlo a terra.

  8. Fate attenzione al tempo. Ci sono delle azioni che richiedono tempo per essere eseguite. Descrivetele in più fasi, suddividetele in modo da far capire agli altri lo svolgimento delle stesse ed il loro stato di avanzamento. Se tirate una freccia prendetevi il tempo di incoccare, di tendere la corda, di mirare e infine di scoccare.

  9. Fate attenzione allo spazio. Se state combattendo con un nemico non potete poi colpire un'altra persona che si trova distante da voi. Descrivete in un'azione in cui vi avvicinate, che cambiate bersaglio. Immaginatevi sempre le distanze: una spianata non è come il terrazzino della vostra casa, immaginate distese dove l’occhio si perde.

  10. Evitate di perdervi in descrizioni o azioni lunghissime, meglio dividere in più parti, poiché risulta più leggibile dagli altri e non "intasa la chat",  quando ci sono molti giocatori presenti. Di solito il consiglio è di non eccedere oltre le cinque righe di chat, per non rendere claustrofobica la giocata e lasciare a tutti la possibilità di intervenire e interagire.