Come Ŕ facile intuire, le principali notizie sul popolo britannico si traggono dalla lettura degli scritti degli storici romani. Si tratta di notizie piuttosto attendibili, benchÚ si debba tenere in considerazione la parziale distorsione dei fatti finalizzata all'esaltazione del popolo romano.

Giulio Cesare condusse due campagne in Britannia, la prima nel 55 a.C. e la successiva nell'anno seguente. Anche se non ottenne la conquista di territori, port˛ parte dell'isola sotto la sfera di influenza di Roma.

Nel periodo storico in cui si ambienta Celtic, si ritrova parzialmente la varietÓ di trib¨ che i conquistatori romani affrontarono nel loro primo incontro con i britanni.

L'effettiva invasione romana della Britannia giunse durante il regno di Claudio, nel 44 d.C.

L'intenzione delle legioni era quella di conquistare l'intera Britannia concentrandosi sulle trib¨ pi¨ bellicose (fra quelle presenti in Celtic ricordiamo i Dumnoni, i Siluri ed i Briganti).

I Romani sconfissero i Britanni guidati da Carataco che era riuscito a risollevare i Siluri e tutti i popoli del Galles mentre i Briganti guidati dalla regina Cadimantua passavano dalla parte di Roma. La capitale di Carataco, Camulodunum (Colchester, in Celtic capitale del popolo Dubone) cadde nelle mani degli invasori. Il re rifiut˛ di sottomettersi e nel 51 d.C. and˛ a cercare rifugio presso Cadimantua che, tradendolo, lo consegn˛ ai romani.

In Celtic le trib¨ sono divise in due grandi alleanze, una a nord ed una a sud. Ai tempi le alleanze non erano stabili nÚ durature; si trattava di accordi spesso occasionali, provvisori e solitamente non coinvolgevano pi¨ di una manciata di trib¨ confinanti.

Razzie e saccheggi non erano rari, soprattutto dal nord verso il sud che era meglio a contatto con le popolazioni europee con le quali commerciava per lo pi¨ metallo in cambio di prodotti prelibati come il vino.

La ricerca di prestigio ed il desiderio di compiere gesta eroiche che potessero essere ricordate generazione dopo generazione dai bardi spingevano chiunque, in particolar modo -ovviamente- i guerrieri, a cercare di far notare il proprio valore in battaglia.

Il restare nella memoria rendeva immortali.