La principale fonte storica da cui si possono trarre le notizie sul modo d'operare dell'esercito romano, sulle sue vittorie e conquiste in Gallia cis e transalpina provengono dal "Debello Gallico" scritto da Giulio Cesare che operò la conquista e sottomissione dell'odierna francia.

Il territorio che va dai Pirenei al Reno era costellato da popolazioni più o meno bellicose e i principali scogli che Roma dovette superare furono: Belci, Elvezi e Svevi. A queste si escludono le tribù che capeggiate da Vercingetorige si radunarono e combatterono "nella grande rivolta gallica."

L'occhio di Roma, e quindi di Cesare, verso la Britannia portò ad una prima invasione nel 54a.c. che si concluse in una mezza disfatta a causa delle intemperie che bloccarono le navi romane.

A Celtic la vera invasione non è ancora avvenuta e la Gallia è stata pacificata in modo ancora precario. Ritroviamo la IX legione che era stanziata nel Lugdunensis a protezione dei confini romani troppe volte prevalicati dai Britanni in aiuto dei Galli.

Riportare qui l'intera situazione geo-politica e militare romana è impresa ardua e difficile per questo motivo ci si soffermerà sui punti più utili in gioco e all'immaginario collettivo per figurarsi le Legioni e i Legionari.

Con la riforma di Caio Mario l'allora esercito romano diviso in Astati, Principi e Triari divenne una formazione di uomini professionisti al servizio per un periodo determinato di Leva Militare, stipendiati ed equipaggiati dallo Stato Romano e non più suddivisi a seconda del ceto sociale. A loro era riservata anche una "pensione" composta da un appezzamento di terreno che avrebbero potuto coltivare.

Auxilia: uomini operosi, usati per le esigenze logistiche delle legioni. Reclutati spesso nella popolazione locale, addestrati all'uso e alla costruzione di macchine da guerra e d'assedio oppure usati come schermagliatori in battaglia.

Sagittari: comuni arcieri. L'esercito romano si fondava sulla fanteria e alle truppe da tiro era relegata una posizione di supporto e affiancamento. Di disturbo delle operazioni nemiche. Quando l'impero di espanse furono reclutati nelle regioni greche e orientali, dove l'arte dell'arcieria era molto più sviluppata.

Legionario: fondamento dell'esercito romano, addestrato e professionista della battaglia. L'equipaggiamento del Legionario era costituito da uno zaino che conteneva oggetti d'uso quotidiano, piccone e badile, arnesi da cucina, provviste e ricambi. A questo peso si aggiungeva quello dell'armatura (cotte di maglia o loriche segmentate a seconda dell'epoca), dello scudo, delle armi (gladio, pugnale e pilum).
Quando combattevano ogni legione era costituita da coorti, ogni coorte era composta da circa 500 uomini suddivisi a loro volta in manipoli (160 uomini) e centurie (80 uomini).